CELLOLE – Agricoltura sociale, domani taglio del nastro a ‘Il Frantoio – Nata Terra’
CELLOLE (Matilde Crolla) – “Il buono dell’olio, secondo la tradizione. La rinascita della terra parte della persone”: taglio del nastro domani pomeriggio 15 ottobre alle ore 16 de ‘Il Frantoio – Nata Terra’. L’evento, organizzato nel pieno rispetto delle normative antiCovid (infatti per partecipare è necessario registrarsi al
numero 3494196798), si terrà in località Valle del Garigliano a Cellole nei pressi dell’ex bocciofilo. L’inaugurazione è una tappa, l’ultima di un progetto finanziato alla cooperativa sociale Osiride da Fondazione Con il Sud e Fondazione Peppino Vismara.
Il progetto di agricoltura sociale mira al reinserimento al lavoro delle fasce svantaggiate, mira a generare occupazione e rigenera terre incolte ed abbondonate. “Il nostro obiettivo è sottrarre all’abbandono gli uliveti del nostro territorio, produrre un olio di qualità che esprima la storia di un impegno civile e sociale” racconta Ciro Maisto, presidente della cooperativa sociale Osiride, nella rete di Confcooperative
Federsolidarietà Campania- “Per noi era importante scommettere nelle nostre terre…perchè è da qui che siamo partiti ed è qui che vivono i nostri figli”. Nata Terra, dunque, è un marchio che rappresenta un altro modo di intendere l’agricoltura: un’agricoltura inclusiva, sostenibile, sociale. All’evento di domani saranno presenti i partner dell’iniziativa insieme al sindaco di Cellole Guido Di Leone, una
delegazione di Minturno e una di Spigno, Comuni del basso Lazio con i quali collabora la cooperativa sociale Osiride. Quest’anno il Frantoio sarà aperto solo alla trasformazione delle nostre olive e dal prossimo anno si punta all’apertura a terzi.
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